L’immensa caotica Lima

Si parte!
Venezia-Amsterdam (2h), Amsterdam-Lima (13h). Volo KLM, servizio mediocre. Negli ultimi anni ho viaggiato molto meglio con Air France, Turkish airlines, Emirates e Qatar airways.
Dopo un lungo volo arriviamo a destinazione, punto di partenza della nostra avventura sud americana.

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Lima, 8 milioni di abitanti, 18a città più grande del mondo.
Soggiorniamo a Miraflores, uno dei quartieri più vivaci, più turistici e anche più sicuri della capitale peruviana.
Punto di riferimento e cuore pulsante è il parco Kennedy, con locali aperti fino all’alba 7 giorni su 7. Da qui in circa 10-15 minuti a piedi verso sud si arriva sull’oceano, o meglio, su un promontorio che domina le spiagge di Lima con una bella vista sul Pacifico.

Altra zona da vedere è la città vecchia, con le 2 piazze principali che sono Plaza Mayor e Plaza San Martin (l’influenza spagnola qui è evidente). Vicino a queste, c’è il caratteristico e affollatissimo mercato centrale e la chinatown (inspiegabilmente senza cinesi).
Da Plaza Mayor partono dei piccoli bus per il monte San Cristòbal (409 m slm): vale la pena andarci perchè da qui si vede tutta la città dall’alto e solo così ci si rende veramente conto delle sue dimensioni mastodontiche. Il giro dura 1 ora e costa pochissimo (5 sol=circa 1,5 euro).

Lima è una città a tratti caotica, senza una particolare identità e molto simile ad altre metropoli sommerse dal traffico e dai palazzi, con pochissimi spazi verdi.
Massiccia la presenza di forze dell’ordine, agenti, guardie private (davanti ogni banca e molti uffici e negozi) ma nel complesso, mi è sembrata meno pericolosa di quanto avevo letto e sentito. Certo, immagino che il centro e le zone turistiche siano ben diverse dalla periferia e i quartieri meno commerciali, dai quali abbiamo deciso di stare alla larga (anche perchè non ha molto senso andarci).

Vista di una parte della città dal Cerro San Cristobal

Vista di una parte della città dal Cerro San Cristobal

Alcuni consigli pratici
Taxi: al vostro arrivo non prendete quelli che si offrono all’interno dell’aeroporto, uscite e contrattate. Un prezzo giusto per arrivare in centro è di 25-30 $. L’importante è salire solo su taxi ufficiali e non quelli abusivi (può essere pericoloso).
Cambio soldi: evitate gli uffici di cambio in aeroporto, sono i meno convenienti. E nemmeno quelli che trovate in giro per la città sono consigliabili, in quanto hanno tutti delle commissioni. La soluzione migliore, inaspettatamente, sono gli “agenti di cambio” (vedi foto di seguito), ovvero addetti ai cambi valute presenti soprattutto nelle zone più turistiche, riconoscibili da delle casacche colorate (blu o gialle solitamente) con le scritte ben visibili di dollari e euro. Hanno il cambio migliore, vi daranno anche tagli piccoli e sono disponibilissimi.
Hotel: è consigliabile prenotare almeno la prima notte prima di arrivare in città. Nel modulo da compilare in aeroporto al vostro arrivo (col quale vi rilasceranno il visto per il Perù) dovrete inserire nome e indirizzo di dove alloggerete. Bene farlo anche per motivi di sicurezza.

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Il jet lag (6 ore di differenza con l’Italia) ci costringe a orari da vampiri e l’atmosfera più rilassata del previsto (ci aspettavamo una situazione più tesa, una città più “ostile” a livello di pericoli e criminalità) ci ha permesso di vivere anche la “Lima by night“, una città che non dorme mai.

Ora siamo ripartiti, alla volta di Huacachina, l’oasi nel deserto di Ica, a 4 ore di autobus.
Tutto fila liscio e il viaggio è iniziato alla grande. Nei prossimi giorni nuovi aggiornamenti …direttamente dall’altra parte del mondo.

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Intro

sud america time

5mila km alla scoperta del Sud America, da Lima (Perù) a Buenos Aires (Argentina), passando per La Paz (Bolivia). Con un trekking sul magico Machu Picchu e un wild tour nell’immenso Salar de Uyuni (la più grande distesa salata del mondo). Sulle tracce di antiche civiltà in una terra colma di storia, cultura e fascino.

Un viaggio on the road, all’avventura, con mezzi pubblici e un po’ di improvvisazione.

La partenza è fissata per il 16 novembre. Questo l’itinerario ancora work in progress. Prossimamente altre info e dettagli. Seguiteci!

Sud America time Corriere Alpi